giovedì 29 ottobre 2009

INTERVISTA DOPPIA ai Giardini di Mirò, Corrado Nuccini e Jukka Reverberi

Autore: Roberto Gennari

1. “Il fuoco” è ufficialmente il successore del fortunato “Dividing Opinions”. Quando e come è stata presa la decisione definitiva al riguardo?
CN: Innanzi tutto ciao e grazie per le cose che stai/state facendo per i giardini. Noi apprezziamo molto!
Venendo alla domanda ti dico che non vedo grosse decisioni da prendere, quando un disco è maturo lo si pubblica: se fosse solo questione di decisioni, farei un disco al giorno, forse due. Megalomania portami via!
JR: Un lungo percorso e molti mesi sono intercorsi tra la gestazione di questi suoni e la loro uscita. Il passo decisivo è stato il rendersi conto che non potevamo più aspettare un sol giorno il dvd del fuoco. Se uscirà e quando uscirà sarà un grande traguardo. Noi però non potevamo far invecchiare questo progetto nelle nostre mani. Siamo molto legati a questa vicenda ed il nostro tempo come live band non è eterno come l'opera di Pastrone. Batti il tuo tempo, insomma.

2. Rispetto al predecessore, “Il fuoco” ai primi ascolti presenta alcuni punti di contatto e poche analogie. Quanto di questo è dovuto all'esigenza di dover fare un lavoro di sonorizzazione e quanto alla naturale evoluzione del gruppo?
CN: Il film è una fonte d'ispirazione per musiche che abbiamo poi registrato. Queste rappresentano l'evoluzione del gruppo, non parlerei di esigenza di dover fare un lavoro ma di diversa fonte d'ispirazione. Mi suona meglio..
JR: Credo che i limiti imposti dalla sonorizzazione e non dover ragionare in termini di album abbia davvero dato maggior libertà al gruppo. Non dover competere o misurarsi in ambito pop ha sicuramente prodotto una serenità del gruppo nel provare nuove strade. Dico nuove perché “il fuoco”, nelle procedure, nel modo in cui è stato composto e negli strumenti che suoniamo parla di un mondo diverso, di un gruppo profondamente rinnovato. Poi il gusto melodico è quello, la nostra cifra stilistica. Ma questo disco non sarebbe mai stato possibile senza aver affrontato prima le registrazioni di “dividing opinions”.

3. I Giardini di Mirò sono sempre stati un gruppo con una forte vocazione strumentale. Alcuni dei vostri pezzi più belli, a detta dei fan, sono proprio questi, come “Trompso is OK, Tokyo-Ga, Connect the machine to the lips tower, solo per citarne alcune. Ma “il fuoco” è il primo disco interamente strumentale. Ricollegandoci a quanto detto prima, è dovuto all'impostazione iniziale del lavoro?
CN: Ti sembrerà strano ma non mi ritrovo in questa tua affermazione. Meglio dire che i Giardini hanno una vocazione musicale, se per vocazione s'intende una forte sensibilità verso qualcosa, parlare di vocazione strumentale è limitativo. Forse tu vuoi intendere che alcune canzoni senza parti cantante ci sono riuscite meglio. Su questo non voglio sindacare ovviamente. Specifico però che il fuoco utilizza parti vocali, forse sono meno predominanti rispetto ad un cantato classico però ci sono e sono inserite nel tessuto musicale.
JR: i primissimi lavori della band sono interamente strumentali e i nostri primi tour erano strumentali. Siamo lungamente stati considerati un gruppo strumentale. Abbiamo spesso difeso nelle interviste la capacità della musica strumentale di parlare alle persone attraverso le melodie. Per me, che sono innamorato del pop, la musica strumentale ha ancora questa capacità e credo che grazie a questa avventura i Giardini siano riusciti a dirlo mettendo punti e virgole.

4. Domanda d'obbligo: che musica avete ascoltato durante le recording sessions di questo disco? E quali sono i dischi di cui aspettate l'uscita?
CN: Il disco è stato registrato parecchio tempo fa, mah, chissà che ascoltavo? Se ti basta ti posso dire gli ultimi dischi che ho preso: l'ultimo di David Sylvian, Six Organs of Admittance, il duo Cave-Ellis....
JR: Tantissima musica in moltissimi formati. Ad oggi non saprei dire quali fossero gli ascolti durante le registrazioni, è passato troppo tempo e troppa musica nelle mie orecchie. Sicuramente nel momento di scrittura i miei ascolti erano prettamente legati alla drone music moderna.
Attualmente ascolto con piacere dischi di diverso tipo legati ad ambiti differenti. Nuovi vinili e moltissime vecchie uscite. Non ho più preferenze di genere o nicchia. Vorrei rimanere attento alla buona musica e bona li.

5. Nei prossimi concerti, cosa si devono aspettare i vostri fan? Un'esecuzione de “Il fuoco” live con tanto di immagini o un concerto in cui i pezzi nuovi saranno semplicemente parte di una scaletta più “tradizionale”?
CN: Un concerto in due parti, prima la sonorizzazione e poi un mini show con 5-6 pezzi presi tra cose nuovissime e vecchi pezzi.
JR: Sarà un tour di una decina di date dedicate al fuoco dove, oltre alla sonorizzazione con proiezione, ci sarà una seconda parte di spettacolo dove con lo stesso set up - che e' diverso per batteria ed anche per la mia postazione - dove eseguiremo alcune canzoni nuove, non ancra registrate ed altre vecchie riarrangiate.

6. Che fine ha fatto il progetto di realizzare un DVD? È stato accantonato o è ancora in ballo?
JR: Del progetto dvd può parlare meglio Corrado. Io ho seguito la vicenda in modo marginale.
CN: Il referente del progetto è il museo del cinema, bisogna chiedere a loro. Fatelo, sono curioso anche io...

7. E delle vostre carriere soliste, che fino ad oggi ci hanno permesso di ascoltare delle ottime cose, cosa ci dite? Progetti in cantiere?
JR: So che Corrado ha alcuni progetti in cui anche Emanuele è coinvolto. Luca sta lavorando lentamente alla seconda realizzazione di Pillow. Burro è un tecnico di studio e produttore super impegnato. Suona anche in alcuni dischi di ambito avanguardista ma non ha un progetto suo. Mirko sta cercando di impostare il live per il suo gruppo sundance capoeira. Il mio progetto ambient noise die stadt der romantische punks è al momento spento e non so se ripartirà. Preferirei continuare a lavorare su progetti di collaborazione come bastion. C'è il duo elettronico balearico Crimea X che mi prende tempo e mi porterà a breve fuori dall'Italia e nei club a promuovere il secondo ep. sicuramente da qui a Natale registrerò un mini solista a nome reverber di cui si può sentire un demo con tre pezzi scaricandolo dal mio blog. Ho progetti legati alla fotografia e una piccola label di cui sono estremamente fiero, che si chiama secret furry hole.
CN: Sto registrando un EP di debutto per un progetto che porto avanti con Emanuele dei Giardini e Alessandra dei Pitch si chiama vessel e puoi ascoltare qualcosa qui. Jukka è impegnato in tante altre cose. Pillow sta ultimando le registrazioni del secondo album. Burro è oramai un produttore ricercatissimo. Mirko sta scrivendo un romanzo autobiografico. Tante cose.


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martedì 27 ottobre 2009

Federico Batini ospite di “Teranova Festival”

Dal 28 al 31 ottobre a Roma, tra poeti, artisti e musicisti


Federico Batini, direttore dell'associazione Nausika e poeta, sarà ospite il 29 ottobre prossimo a Roma di “Teranova Festival”, la manifestazione internazionale franco-italiana di perfomance poetiche e musicali fondata da Mario Salis. Teranova Festival è nato nel 2003 in Francia ed è poi approdato a Roma nel 2008 con la direzione artistica dell'attrice e autrice televisiva Raffaella Bonfiglioli, unendo all'interno di un unico cartellone musica, pittura, fotografia, cinema e poesia. La settima edizione di Teranova, in programma dal 28 al 31 ottobre, presenta tra i tantissimi appuntamenti la mostra di Shikanù (Antonella Meloni Corsini), i reading poetici di Chiara Daino, Franco Tutino, Fabio Barcellandi e tantissimi altri e poi l'incontro con l'artista-musicista CharlElie, esponente di spicco della cultura pop francese, il concerto di Mario Salis, i reading di Moaen Shalabia, Naim Araydi e infine la presentazione del lavoro di ispirazione panica “Opera Mundi” di Mario Salis e Fernando Arrabal, fondatore nel 1963 insieme a Jodorowsky e Roland Topor del Gruppo Panico. La regia di tutti gli incontri è affidata a Beppe Costa. L'incontro con Federico Batini, nel quale l'autore presenterà la sua opera poetica, si svolgerà giovedì 29 ottobre alle 18 a Roma presso il Centro Culturale San Luigi di Francia in Largo Toniolo 20-22

Teranova festival si focalizza sullo scontro-incontro della parola con tutte le arti attuali, in uno sguardo più ampio possibile e privo di pregiudizi. Gli spazi del festival sono presso a Roma presso il Caffé Letterario, in via Ostiense 95 e presso il Centro Culturale San Luigi di Francia in Largo Toniolo 20-22. Nelle sue precedenti sei edizioni, il festival ha accolto i più grandi nomi della letteratura e della poesia internazionale, da Edoardo Sanguineti a Lawrence Ferlinghetti, fondatore con Kerouac della Beat Generation. In questo quadro altamente rappresentativo del mondo della poesia internazionale è forte la volontà dell’organizzazione di integrare tutte le forme di poesia e uno spazio importante sarà dato a chi con la canzone trasmette mondi onirici vestiti di senso poetico.

Per informazioni e contatti:
tel 06 88 73 95 04 e mario.salis@numericable.fr
www.teranova.fr

Associazione Nausika
tel 0575 380468 fax 0575 355966
info@narrazioni.it
www.narrazioni.it

Alla sesta edizione di “Regioni del Giallo” protagonista la Toscana

Il 30 e 31 ottobre a Narni tra presentazioni, incontri e musica


Il Comune di Narni, in collaborazione con l'associazione Librarsi e l'associazione Nausika, presenta venerdì 30 e sabato 31 ottobre, la sesta edizione di “Le Regioni del Giallo”, il festival dedicato ogni anno alla letteratura, alla musica e alle caratteristiche culturali di una regione italiana. Dopo la Puglia, la Sicilia, la Liguria e il Lazio l'edizione del 2009 vedrà protagonista il “Giallo di Toscana” con ospiti gli scrittori Marco Vichi e Giampaolo Simi, l'attore Francesco Botti e il gruppo musicale Terìaca ensemble insieme al cantante Gianni Bruschi. Un ricco cartellone di appuntamenti tra libri, incontri, presentazioni e musica tipicamente toscana. Si comincia venerdì 30 alle 17 presso la sala conferenze “Rocca Albornoz” con un doppio incontro letterario all'insegna del giallo e del mistero. Marco Vichi presenta Morte a Firenze, il recente romanzo edito da Guanda con il commissario Bordelli impegnato in drammatiche indagini durante l'alluvione di Firenze del 1966, mentre Giampaolo Simi parlerà di Figli del tramonto, il romanzo edito da Hobby and Work e ambientato nei giorni nostri tra suggestioni musicali e misteri inspiegabili. Presenta gli autori e modera l'incontro Federico Batini, direttore dell'associazione Nausika. Al termine della doppia presentazione la cena con menù toscano insieme a Vichi e Simi.


“Giallo di Toscana” prosegue sabato 31 ottobre alle ore 11 presso l'Istituto di Istruzione Superiore Gandhi con la presentazione del cofanetto Nessuna Pietà, un libro e un disco editi da Magazzini Salani con la produzione musicale di Nausika. Marco Vichi, autore dei testi delle canzoni, presenterà il progetto accompagnato dalla proiezione del backstage del disco che ha visto la partecipazione di artisti come Piero Pelù, Ginevra di Marco, Stefano Bollani, Cisco, AmbraMarie e tanti altri, mentre Francesco Botti leggerà alcuni estratti del libro. Il progetto Nessuna Pietà nasce dall’idea di utilizzare la forza e l’emozione della musica per tradurre in canzoni le più grandi tragedie dell’umanità, a partire dal genocidio dei pellirossa fino al grande flagello dell’emigrazione, passando per il campi di sterminio, la bomba di Hiroshima, i gulag, i desaparecidos.


L'appuntamento dedicato alla Toscana proseguirà alle 19 presso Palazzo Eroli con l'incontro con Gianni Bruschi e i musicisti del Terìaca ensemble, che illustreranno il loro progetto musicale e il loro lavoro di interpretazione del repertorio popolare, e, dopo il buffet aperto a tutti gli ospiti, si esibiranno alle 21 in un concerto che unisce il repertorio toscano di tradizione popolare insieme a suggestioni jazz, blues e la ricchissima tradizione musicale del sud Italia.


“Giallo di Toscana”, organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Narni, in collaborazione con le associazioni Librarsi e Nausika, ringrazia il Consiglio regionale dell’Umbria, la Provincia di Terni, Bayer Polymers Sheet Europe, CESVOL e Radio TNA.


Per informazioni e contatti:

Comune di Narni – tel 0744-7471, 0744 -715257 e ufficio.cultura@comune.narni.tr.it

Associazione Nausika tel 0575 380468 e info@narrazioni.it

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lunedì 26 ottobre 2009

Il calcio ricomincia a cinquant'anni!

L’U.S.D. Capolona vola verso il mezzo secolo di vita con rinnovato entusiasmo
e un settore giovanile che continua a essere un fiore all’occhiello

Autore: Roberto Gennari




La storia della società sportiva conosciuta oggi come U.S.D. Capolona (ma che da sempre si è chiamata Unione Sportiva Capolona) ha inizio nel lontano 1961, praticamente insieme a quella del paese che attualmente è il capoluogo del comune omonimo. Una storia fatta di alti e bassi, come la maggior parte di quelle delle società sportive del nostro territorio, ma che negli ultimi anni ha conosciuto una nuova ventata di entusiasmo, dopo che si era dovuti ripartire dalla Terza categoria per varie vicissitudini che qui sarebbe complicato e forse anche poco opportuno raccontare in tutti i suoi risvolti.


Nel 1961, probabilmente, molte cose erano più facili: bastò una riunione al circolo ACLI del paese per fondare l’US Capolona, con l’aiuto determinante della famiglia Soldini, di molti cittadini appassionati di sport, e persino del parroco, per mettere in piedi la squadra amaranto. Che con la “sorella maggiore” Arezzo condivide anche il fatto di aver dovuto cambiare casa. Il primo campo da gioco del Capolona, infatti, sorgeva nella parte alta di Via Mecenate, dove attualmente sono state costruite delle case. Quella prima squadra nata all’inizio degli anni Sessanta ebbe una vita brevissima ma molto intensa e ricca di aneddoti degni del miglior Osvaldo Soriano. A rinforzare la squadra amaranto c’erano diversi giocatori provenienti dall’Arezzo, un paio dalle giovanili dell’Inter e anche qualcuno che aveva giocato in serie A. La promessa di un lavoro (ovviamente presso la fabbrica Soldini), unita al calore che dimostravano gli sportivi capolonesi, era evidentemente una prospettiva talmente allettante da convincere questi ragazzi a rinunciare ad altri più prestigiosi lidi.
La prima stagione dell’US Capolona, nell’allora Seconda categoria, si sarebbe subito potuta concludere nel migliore dei modi: all’ultima giornata, infatti, gli amaranto si presentavano in testa al proprio girone con un punto di vantaggio sulla seconda, l’Abbadia San Salvatore. L’ultima di campionato, guarda caso, era proprio Capolona-Abbadia San Salvatore. Una vittoria o un pareggio sarebbero stati sufficienti per ottenere il salto di categoria, e invece arrivò una sconfitta per 1-2, complice anche – si disse allora – la sbronza rimediata a un matrimonio dal portiere degli amaranto la sera precedente la partita. Come da copione, alla partita seguì una mega scazzottata, degna del miglior calcio fiorentino, più che del moderno football. La promozione, in ogni caso, arrivò comunque l’anno dopo.
In quel periodo, probabilmente per l’unica volta nella storia dei due paesi, il Capolona è stato più quotato dei “cugini” del Subbiano. In quegli anni le avversarie si chiamavano Sangiovannese e Bibbienese, Castelfiorentino e Certaldo. Proprio queste ultime due, però, fecero sì che il “miracolo” del Capolona avesse vita breve. Nel corso della sua terza stagione, infatti, il Capolona arriva a giocarsi la salvezza contro il Certaldo, che è dietro i casentinesi di un solo punto con una giornata al termine del campionato. Il Capolona era atteso a Castelfiorentino, e solo una vittoria avrebbe garantito la certezza matematica della permanenza in categoria. I timori della vigilia, però, non erano eccessivi, anche perché tra Castelfiorentino e Certaldo c’era un’acerrima rivalità, che lasciava pensare che gli avversari degli amaranto, già salvi, non si sarebbero dannati l’anima per batterli. Anche perché, a quanto racconta Aldo Buonavita, “memoria storica” dell’US Capolona nonché dirigente accompagnatore dell’epoca: «prima della partita fui avvicinato da un dirigente del Castelfiorentino in compagnia di un signore che non conoscevo, il quale mi disse che se noi avessimo accettato di dare i premi partita promessi ai nostri giocatori a quelli avversari, loro si sarebbero risparmiati dal dannarsi l’anima in campo. Io dissi solo che poteva andare bene. Solo che poi la partita andò diversamente: il Castelfiorentino giocò con un agonismo che ci sembrò da subito eccessivo, ci furono diverse espulsioni, fu quella che oggi si sarebbe definita una gara maschia. Alla fine, riuscimmo a vincere 1-0, e mentre tornavamo verso il pullman, il dirigente accompagnato dal signore di prima venne da me a reclamare il premio che avevamo più o meno pattuito. Dopo aver visto l’atteggiamento dei suoi in campo, però, l’unica cosa che mi sentii di dire fu che se lo poteva scordare. Solo mentre tornavamo in pullman verso casa cominciammo a realizzare che poteva essere stato un tranello. Detto fatto: quando in settimana uscirono i bollettini della Federcalcio, la partita ci era stata data persa per 3-0 per tentato illecito sportivo, eravamo retrocessi e saremmo dovuti partire nel campionato seguente con sette punti di penalizzazione. La persona che non conoscevo si era rivelata essere un dirigente federale. E quel comunicato mise la parola fine alla prima parte della storia sportiva dell’US Capolona».
Un’interruzione lunga 11 anni, con la riconversione nel frattempo del campo da calcio in terreno edificabile, nonostante proprio lì si fossero tenuti i primi tornei in notturna di tutta la vallata del Casentino, con migliaia di persone che venivano a vedere queste partite disputate in orario “insolito”, con gente arrampicata anche sulle colline adiacenti al campo da gioco. Una pausa lunghissima, che trovava la sua motivazione anche e soprattutto nei contrasti che inevitabilmente sorsero dopo il “fattaccio” di Castelfiorentino tra i fondatori della squadra. Una pausa che sembrava non dover finire mai, nonostante la passione dei sostenitori capolonesi fosse stata talmente accesa che un derby Capolona-Subbiano, per la precisione quello del 1963, venne fatto disputare al Comunale di Arezzo perché il pubblico sarebbe stato troppo numeroso per il campo sportivo di allora. Ma si sa, nello sport come nella vita non sempre le cose vanno come si vorrebbe. E allora si dovette aspettare il 1975 per riveder giocare la squadra del Capolona, ospitata per la bellezza di sei anni nel campo del Castelluccio, fino a quando venne costruito l’attuale stadio in Via Dante.
Nel palmarès di questa seconda vita del Capolona, oltre ad alcuni campionati in Promozione, ci sono una Coppa Toscana vinta dalle giovanili in una memorabile finale per 2-1 contro la Pistoiese (che quest’anno è inserita nel girone di Eccellenza dove militano i “cugini” del Subbiano, corsi e ricorsi storici) e una Coppa Toscana di Prima categoria, nel 2001, che valse il salto in Promozione, al termine di una doppia sfida contro i grossetani dell’Alberese che, dopo aver strappato un pareggio a Capolona si videro sconfitti per 1-5 sul proprio terreno. Quella che ne seguì fu appunto l’ultima stagione di Promozione della seconda vita amaranto, con gli ultimi derby ufficiali col Subbiano (per la cronaca, finirono 1-1 a Subbiano con pareggio capolonese in pieno recupero e 3-1 per i gialloblù a Capolona), a cui seguì un altro, doloroso declino sportivo, culminato con la stagione in cui il titolo sportivo venne gestito a metà col Quarata, facendo assumere alla squadra la denominazione di “Quarata Capolona”, una compagine mai sentita come appartenente al territorio, che giocava a volte di qua e a volte di là, tanto che l’anno successivo si decise di abbandonare l’idea e ripartire in proprio dalla Terza categoria.
Terza categoria abbandonata quest’estate, quando il ripescaggio per meriti sportivi ha consentito agli amaranto di anticipare di un anno i piani societari: lo scorso anno la promozione era stata mancata nella doppia finale dei playoff contro l’Indicatore, così quest’anno la società aveva deciso di allestire una squadra in grado di provare a vincere la Terza senza passare dagli spareggi. Così la campagna acquisti amaranto è risultata utile anche per la categoria superiore, anche perché è articolata su un progetto ben preciso: quello di riportare i capolonesi allo stadio. Così gli acquisti messi a segno in estate sono quelli di Simone Lucani, Magnani, Buricchi, tutti ragazzi del territorio in grado anche di dare un ottimo contributo alla causa. Senza dimenticare l’altro ex amaranto Amatucci, attaccante solido e di grande esperienza. Alla guida della squadra c’è poi un altro “cavallo di ritorno”, Luciano Romani, lo scorso anno a Salutio, ma con un passato alla guida della prima squadra del Capolona.
Una squadra che si identifichi col territorio, insomma, una squadra in cui i capolonesi possano riconoscersi: questa è l’idea attorno alla quale sta crescendo questa terza versione dell’US Capolona, che di diverso dalle altre ha la “D” aggiunta alla denominazione societaria, ma in comune con le prime due ha la voglia di fare innamorare di sé gli sportivi capolonesi. Perché in fondo, in questi anni di digitale terrestre, di serie A in HD, di tessere del tifoso e di soldi facili che oggi ci sono e domani non ci sono più, il calcio più vero e genuino è proprio questo qua. E il prossimo anno sarà il cinquantesimo anniversario dalla nascita della Prima squadra di calcio a Capolona: chissà che non ci siano altre sorprese in serbo...
Gli obiettivi stagionali dichiarati dalla dirigenza amaranto non vanno al di là di una tranquilla salvezza. Ma sognare non è mai stato vietato, e questo, in fondo, è il bello del calcio che sta al di sotto dei teatri dorati della massima serie. Quelli a cui la dirigenza amaranto spera di riportare il maggior numero possibile di appassionati e semplici simpatizzanti.
Il vivaio
Attualmente il settore giovanile è il risultato di una “fusione” con le giovanili di Arezzo Nord e Ceciliano. È stata, infatti, creata la società sportiva “Etruria 2009”, di cui è presidente Sergio Vanneschi e segretario Daniele Buonavita. Attualmente, la nuova società conta 200 ragazzi, dei quali circa 130 provenienti dall’USD Capolona e va dai Piccoli Amici (nati negli anni 2003-2004) ai Giovanissimi (1995). È un numero consistente di ragazzi, oltre a essere una risorsa importantissima per il futuro della squadra amaranto. Un “fiore all’occhiello”, insomma, per una società che vuole ritornare ai livelli che gli competono, anche grazie al contributo che questi giovani saranno in grado di dare in futuro alla Prima squadra. Questa gestione associata del vivaio termina però di fatto con i Giovanissimi. Dagli Allievi in poi ogni società gestisce il settore giovanile per conto proprio.

http://www.casentinopiu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=325:il-calcio-ricomincia-a-cinquantanni&catid=48:sport&Itemid=60






venerdì 23 ottobre 2009

Patrizia Ciava vince il premio “Il Convivio” per il miglior libro di narrativa


La finalista del premio “Libera i libri” al festival Narrazioni si aggiudica un importante premio

Patrizia Ciava, una delle finaliste del premio “Libera i libri” al festival Narrazioni lo scorso luglio, si è aggiudicata il premio “Il Convivio 2009” come miglior libro edito di narrativa con il libro Il diritto di vivere, edito da Libreria Croce. Il premio “Il Convivio” si caratterizza per l’internazionalità dei partecipanti, i quali con il loro impegno danno voce alla cultura e alla poesia, attraverso la loro creatività di scrittori, poeti, studiosi e pittori, nelle più diverse lingue: dall’italiano allo spagnolo, dal francese al portoghese, dal rumeno all’inglese. I partecipanti a questa edizione del premio sono stati in totale 884, di cui 135 stranieri e 749 italiani, per un totale di 1332 opere iscritte. La giuria è stata composta da 37 membri guidati dal presidente onorario Giorgio Barberi Squarotti. Dopo essere entrata in finale al premio “Libera i libri 2009” un'importante affermazione per Patrizia Ciava. Intanto è già stato pubblicato il bando del premio “Libera i libri 2010”, le cui fasi finali si svolgeranno in occasione della quinta edizione di Narrazioni Festival, in programma dal 1° al 4 luglio 2010. Previste durante l'inverno delle serate di selezioni pubbliche. Per informazioni e contatti: 0575 380468 e info@narrazioni.it - www.narrazioni.it



Il diritto di vivere
Alessandro e Trishia, pur essendo fratelli, non potrebbero essere più diversi. Lui non si è mai sentito a suo agio in mezzo agli altri, fin da bambino è stato preso di mira dai compagni di classe perché considerato troppo intelligente, troppo sensibile, è stato spesso oggetto di scherzi crudeli ed è cresciuto timido, introverso e insicuro. Trishia, al contrario, è sempre stata socievole e spigliata. Sandro trova rifugio nel mondo dell’informatica e il computer diventa il suo miglior amico. A soli ventiquattro anni realizza un software talmente innovativo da proiettarlo ai vertici di una promettente carriera. Sembra aver finalmente trovato la sua strada ma il successo professionale non basta a sconfiggere il nemico che si porta dentro. Per giunta deve imparare a districarsi in un sistema imprenditoriale corrotto e a difendersi da avversari senza scrupoli, spesso nascosti sotto le false sembianze di amici e collaboratori. Finché accade quello che forse era prevedibile ma che nessuno aveva voluto considerare. A questo punto per la sorella Trishia inizierà un lungo viaggio, rincorrendo le ombre del passato, seguendo i segni tracciati dal destino - coincidenze così strane che è impossibile ignorarle - alla ricerca di una risposta che le giungerà in maniera inaspettata e del tutto imprevedibile.



Patrizia Ciava
Patrizia Ciava è nata a Napoli ma è cresciuta tra Spagna, Francia, Belgio e Inghilterra. Ha conseguito la Laurea in Lingue e Letterature moderne, specializzandosi al tempo stesso come interprete parlamentare, professione che ha svolto per alcuni anni prima di decarsi all’insegnamento. Negli ultimi anni, dopo un breve comando presso il Ministero degli Affari Esteri, è entrata a far parte del Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Letizia Moratti, e successivamente del ministr Fabio Mussi. Ora presta servizio presso una “struttura di missione” della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

giovedì 22 ottobre 2009

Un nuovo, interessante libro in uscita: "L'identità sessuale a scuola"

Visti i gravissimi episodi di omofobia che dilagano nel nostro Paese, ci pare giusto segnalare la prossima uscita di un interessante libro sull'argomento...




L'identità sessuale a scuola
Educare alla diversità e prevenire l'omofobia
Ed. Liguori, Napoli
A cura di Federico Batini e Barbara Santoni

La diversità non è soltanto quella culturale o di provenienza geografica. Come ci si può comportare quando uno studente viene chiamato “finocchio” e preso in giro per il suo orientamento sessuale? Come affrontare l’argomento dell’identità sessuale in classe? Omosessualità e transessualismo stanno diventando sempre più visibili all’interno della nostra società. Gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado discutono di questi argomenti sempre più spesso e cominciano a formare le loro opinioni e atteggiamenti in proposito. Parallelamente a una diffusione di informazioni distorte e parziali da parte dei media cresce la curiosità ma anche l’intolleranza verso le diversità sessuali e i casi di bullismo omofobico nei contesti scolastici, con conseguenze anche gravissime per chi ne è fatto oggetto. Pregiudizi sessuali e stereotipi di genere sono così diffusi nella nostra società che spesso insegnanti ed educatori sono a loro volta disinformati e impreparati ad affrontare questi temi. Questo libro raccoglie per la prima volta in Italia contributi scientifici da parte di professionisti impegnati in vari ambiti (clinico, sociale, pedagogico) su questi argomenti per dare una risposta a queste domande e fornire agli insegnanti strumenti teorici, metodi, attività e pratiche di intervento per la prevenzione del bullismo omofobico e l’educazione alle diversità sessuali.

Autori del volume sono:
Federico Batini, Davide Dèttore, Antonella Montano, Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Barbara Santoni

I curatori
Federico Batini, ricercatore all'Università di Perugia e fondatore della metodologia dell'orientamento narrativo è direttore di Pratika (www.pratika.net) e di Nausika “Scuola di Narrazioni – Arturo Bandini” (www.narrazioni.it). Autore di molti volumi su orientamento, educazione, formazione dirige la Rivista Lifelong lifewide learning ed è Presidente nazionale di COFIR (www.cofir.net). Autore di oltre 100 pubblicazioni, tra le ultime si segnalano: F. Batini, S. Giusti, P. Jedlowski, G. Mantovani, A. Smorti, L. Scarpa, 2009, Le storie siamo noi. Gestire le scelte e costruire la vita con le narrazioni, Napoli, Liguori; F. Batini, 2009, Questo libro è la tua storia, Lecce, Pensa Multimedia; F. Batini, S. Giusti, a cura di, 2009, Costruttori di storie (II ristampe 2009; II Convegno “Le storie siamo noi”); Lecce, Pensa Multimedia; F. Batini, M. D'Ambrosio, 2008, Riscrivere la dispersione. Scrittura e orientamento narrativo come prevenzione, Napoli, Liguori; F. Batini, S. Giusti, 2008, L'orientamento narrativo a scuola. Lavorare sulle competenze dalla scuola dell'infanzia all'educazione degli adulti, Trento, Erickson; F. Batini, 2008, L'isola sconosciuta, Lecce, Pensa Multimedia; F. Batini, A. Surian, 2008, Storientando, Lecce, Pensa Multimedia; F. Batini, G. Del Sarto, Raccontare storie. Politiche del lavoro e orientamento narrativo, Roma, Carocci; F. Batini, G. Del Sarto, M. Perchiazzi, 2007 (ristampa 2008), Raccontare le competenze, Massa, Transeuropa.

Barbara Santoni, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, vive e lavora a Firenze. Svolge attività clinica e di ricerca nell'ambito delle diversità sessuali ed è responsabile del Consultorio della Salute dell'associazione LGBT dell’IREOS di Firenze (www.ireos.org), dove da anni svolge attività di consulenza su tematiche inerenti l'identità sessuale e conduce gruppi di sostegno. Titolare di un contratto di insegnamento su “Transessualismo e riattribuzione chirurgica di sesso” all’interno dell'insegnamento di Psicologia e Psicopatologia del Comportamento sessuale presso la Facoltà di Psicologia dell'Università di Firenze. Ha elaborato e condotto svariati progetti nell'ambito della prevenzione al bullismo omofobico ed educazione alle diversità sessuali nelle scuole secondarie di primo e secondo grado della Toscana. Su questi temi ha elaborato 4 moduli per il Progetto Trio, portale di formazione a distanza della Regione Toscana. Tiene corsi sull'omosessualità e il transessualismo, specialmente in ambito scolastico.

Informazioni sul volume:
Il libro è strutturato in due parti. La prima analizza la storia dei pregiudizi e della discriminazione verso persone omosessuali e transessuali e descrive la loro situazione attuale. Questa parte è divisa in tre capitoli:
PARTE I:
Cap. 1: Omosessualità e omofobia oggi (Gabriele Prati – Luca Pietrantoni)
Cap. 2: Origini sociali, culturali e storiche dell'omofobia (Davide Dèttore)
Cap. 3: La questione “trans” (Barbara Santoni)

La seconda parte descrive la formazione psicologica della propria identità in adolescenti omosessuali e transessuali, le dinamiche del pregiudizio nei contesti scolastici e descrive delle modalità di intervento per prevenire il bullismo omofobico, educare alle diversità sessuali e gestire l'integrazione delle nuove famiglie, costituite da genitori omosessuali. Questa parte è divisa in quattro capitoli:

PARTE II
Cap. 4: Identità sessuali diverse in adolescenza (Santoni - Montano)
Cap.5: Le dinamiche del pregiudizio e della discriminazione nei contesti scolastici (Prati - Pietrantoni)
Cap. 6: Educare alle diversità e prevenire il bullismo omofobico nelle scuole (Santoni - Batini)
Cap. 7 - Comprendere la diversità delle famiglie. Cosa gli insegnanti dovrebbero conoscere
(Antonella Montano)
Ogni capitolo presenta alla fine delle schede integrative in cui vengono proposti dei percorsi didattici e dei materiali pedagogici utilizzabili in vari contesti.

MOTIVI DI INTERESSE
• Novità: questo è il primo testo che esce in Italia che affronta in modo così approfondito questi argomenti;
• Attualità: il bullismo omofobico e il problema della discriminazione verso persone omosessuali e transessuali in contesti scolastici è un argomento di grande attualità e di cui si continua a discutere nel nostro paese;
• Utilità: il testo fornisce strumenti operativi pedagogici concreti che possono essere utilizzati da formatori diversi in più contesti;
• Curiosità: moltissimi insegnanti e operatori sentono la necessità di una formazione su questi argomenti che non conoscono e che sempre più spesso si trovano a dover affrontare in vario modo.

Rivolto a:
Il volume è rivolto a insegnanti, a tutti gli operatori del lavoro sociale (psicologi, formatori, educatori, orientatori, animatori ecc.) e a tutte le persone interessate ad approfondire questi argomenti e ad avere degli strumenti operativi per affrontarli in contesti diversi.

martedì 20 ottobre 2009

NUOVO ALBUM DI STING, ecco il SINGOLO


Vi segnaliamo l'uscita del nuovo disco di STING:
"If on a winter's night" in uscita il 23 ottobre 2009.
Eccovi il video del nuovo singolo COLD SONG

lunedì 19 ottobre 2009

Anche il reading prodotto da Nausika nel cartellone di “(H)it week” Rock Notes a Los Angeles nella settimana della cultura italiana



Il reading Rock Notes, una produzione dell'associazione Nausika con protagonista Enrico “Drigo” Salvi, la chitarra solista dei Negrita, è uno dei tantissimi appuntamenti culturali e musicali inseriti nel cartellone di (H)it week, la manifestazione, dal 13 al 18 ottobre a Los Angeles, dedicata alla cultura e musica italiana, tra concerti, mostre, reading e incontri. Protagonisti a Los Angeles alcuni degli artisti più rappresentatvi della scena musicale italiana degli ultimi anni, tra cui Negrita, Piero Pelù, Afterhours, Linea 77, Le Vibrazioni, The Niro, Calibro 35 e Franco Battiato. Rock Notes è andato in scena giovedì 15 ottobre alle 12 (le 21 ora italiana) presso l'Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles.

(H)it Week è una manifestazione unica, alla sua prima edizione, in cui gli artisti italiani si esibiranno davanti ai media americani, agli operatori ed al pubblico statunitense. I live show sono previsti nelle giornate del 16 e del 17 ottobre al Music Box @ Fonda Theatre di Hollywood. Inoltre nell'ambito di (H)it Week sono previste feste, sfilate di moda, showcase, cinema, dj set e tantissimi altri avvenimenti che coinvolgeranno per tutta la settimana diverse location di Los Angeles in nome dell'Italian way of life.

Rock Notes è il diario di una rockstar contemporanea, edito da Mondadori, e portato in scena in modo originale e accattivante. Ascoltando i racconti e i ricordi di Drigo ci lasciamo trasportare in un viaggio nella memoria: la scoperta della passione per la musica, l’incontro con Cesare e Pau, con cui nacque il primo nucleo del mitico gruppo; e ancora i dischi, le canzoni, i tour e i viaggi in tutto il mondo, ma anche le metafore, le riflessioni sul nostro tempo, immagini e schizzi sull’esistenza propria ed altrui. In queste pagine appassionate e coinvolgenti Drigo spiega il significato del successo e quanto possa cambiare la vita di una persona. Ma soprattutto ci introduce nel "dietro le quinte" di un'esperienza musicale tra le più interessanti del panorama italiano contemporaneo, facendoci rivivere le sensazioni e le emozioni del suo straordinario viaggio attraverso la musica, l'amicizia, il mondo e la vita. Rock Notes è nato nel 2007 dall'incontro tra Drigo e l'attore aretino Francesco Botti, lo spettacolo è stato protagonista di prime teatrali (“Martelive”- Roma, “Verdi” di Monte San Savino) ed è stato inserito nel cartellone di vari festival (Play art Festival 2007, Griseldascrittura 2008, Narrazioni 2008, Arezzo Festival 2009).


Per informazioni e contatti:
Associazione Nausika tel 0575 380468 e info@narrazioni.it
www.narrazioni.it

giovedì 15 ottobre 2009

Capolona e Subbiano, che succede?

"A Subbiano e Capolona i giovani hanno fatto centro" così citava un articolo del mensile Casentino Più di inzio 2009. In effetti sembrava così. Eravamo convinti di aver raggiunto un traguardo o almeno di aver trovato un punto stabile per una possibile partenza. Ma ad oggi a soli pochi mesi dall'articolo le cose sembrano cambiate. I nostri spazi divengono sempre più piccoli e sembra che stiano quasi scomparendo. Tutti ci siamo chiesti come è possibile che ciò sia accaduto? Come è possibile che tutto l'appoggio che avevamo dall'amministrazione comunale sia andato perso? Eppure il Sindaco è sempre lo stesso, quello che all'ultima nostra iniziativa salì sul palco dicendo che era contento di vedere così tanti giovani riuniti!!!! Lui che parlava di partecipazione e che ora invece non ci prende in considerazione chiudendo servizi o inserendoli all'interno di uffici che sono aperti solo di mattina senza rendersi conto che i suoi giovani la mattina vanno a scuola e quindi non possono accedere ai servizi che gli vengono offerti!!!

Noi avevamo visto un po' di speranza nelle sue ormai remote parole e ora invece ci ritroviamo con un pugno di mosche. Salendo le scale del comune ci sembra di andare a chiedere l'elemosina come se non fosse un nostro diritto.

Ieri sera ci siamo riuniti...c'era un gruppo di ragazzi come tanti che frequentavano il pub dove avevamo deciso di incontrarci (ci hanno tolto anche lo spazio dove afre riunioni e non ce ne danno un altro perchè dicono che non c'è). Per curiosità mi sono girata e gli ho chesto cosa facevano di giorno o la sera. Loro mi hanno risposto che passavano giornate intere all'interno di un bar e che si annoiavano da morire....gli ho chiesto che cosa avrebbero voluto al posto di questo...uno di loro, che non aveva parlato fino a quel momento, si è girato e mi ha detto che avrebbe voluto un Centro Giovani!!!! Lì ho capito che sarebbero potute essere delle risorse per il nostro gruppo...gli ho chiesto se avrebbreo voluto parecipare ai nostri incontri e loro hanno detto di si.

Quelli erano tre ragazzi.....come loro chissà quanti ce ne sono che vorrebero un punto di riferimento a cui rifarsi...un qualcosa che li rappresenti che gli dia voce!!! Eppure si è parlato tanto di partecipazione...ma il problema non è il fatto che giovani si sono allontanati dalla "politica".Qui il problema e che noi non possiamo avvicinarci per dire la nostra non ci è più permesso, ed è triste vedere come gli interessi politici possano distruggere e soffocare idee e progetti di quelle persone che sono il futuro, che rappresentano il domani di quello stesso comune che ad oggi li ritiene inadeguati alla gestione del paese.

Stefania Marzi

martedì 13 ottobre 2009

Nuova riunione di redazione: mercoledì 14 ottobre, ore 18:00

mercoledì 14 ottobre
ore 18:00
Nuova Riunione di Redazione
Luogo di Ritrovo: davanti all'Informagiovani di Subbiano



Lo staff dell'Informagiovani di Subbiano e Capolona saluta
t
utte le ragazze e i ragazzi
conosciuti in questo anno di servizio.



Nel tentativo di non perdersi di vista, vi invitiamo a partecipare alla riunione di redazione del blog
che stiamo già portando avanti con alcuni di voi, nella speranza di diventare sempre più numerosi! (http://informagiovanicapolonasubbiano.blogspot.com/)

L'appuntamento, aperto a tutti, è per domani, mercoledì 14 ottobre, alle ore 18:00, con ritrovo davanti alla sede dell'Informagiovani di Subbiano.



Vi aspettiamo!!!

venerdì 2 ottobre 2009

Prossima riunione di redazione Mercoledì 7 Ottobre

Mercoledì 7 Ottobre si terrà una nuova riunione di redazione per lo sviluppo di questo blog, alle ore 17:30, presso la sede dell'Informagiovani di Subbiano (Via Verdi, accanto al Comune).

Chi ha partecipato alla riunione scorsa, chi vuole capire meglio di che si tratta, chi ha qualcosa da proporre... insomma, chi vuole venire anche solo a curiosare si faccia vivo!
Noi saremo lì ad aspettarvi!